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Legare con l'ossigeno: cooperare è meglio!

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Continuiamo il discorso sull'ossigeno e l'emogoblina iniziato con l'articolo di Sergio Barocci con la traduzione/adattamento di un post trovato su tumblr grazie a scientificillustration: "Hemoglobin: Binding O2 — Cooperation Makes It Easier"
La gif animata qui sopra, realizzata dal Research Collaboratory for Structural Bioinformatics Protein Data Bank, illustra i cambiamenti di conformazione nell'emogoblina durante il suo legame con l'ossigeno(1).
Ma... cos'è l'emogoblina?
L'emogiblina è un'importante metalloproteina (una proteina che contiene uno ione metallico), che si trova nelle cellule rosse del sangue e gioca un ruolo importante nel trasporto dell'ossigeno. L'emogoblina è un eterotetramero costituito da quattro sottounità: due denominate $\alpha$ (una rosa pallido, mentre l'altra non può essere vista) e due $\beta$ (una blu chiaro e l'altra viola chiaro), disposte in due sottounità $\alpha\beta$ (due gruppi di dimeri). Ciascuna sottounità contiene un gruppo eme (rosso) - un anello di protoporfirina con Fe2+ al centro dell'anello - ottenendo così quattro gruppi eme in totale(2)

Ritratti: Giuseppe Dalla Santa

All'inizio del mese, è stato assegnato il Premio Papersera 2013 a "Topolino" in occasione dello storico traguardo delle 3000 uscite. A ricevere il prestigioso premio è stata il direttore che ha raggiunto l'obiettivo, la mitica Valentina De Poli. Con un po' di ritardo rispetto a quello che avrei voluto, pubblico l'articolo con il quale ho contribuito al volumone realizzato quest'anno dai formisti.
Nato a Venezia il 18 settembre del 1950, muore il 29 aprile del 2011 dopo una lunga malattia. Sulla scheda I.N.D.U.C.K.S. le informazioni essenziali sulla sua carriera: formatosi all'Accademia delle Belle Arti della sua città natale, debutta nel mondo del fumetto nel 1976 su LancioStory e Skorpio. Negli anni Ottanta del XX secolo lavora tra Francia e Italia su fumetti di vario genere (western, erotico, giallo), per poi approdare alla Disney a partire dal 1989, dove debutta su Topolino n.1768 con Zio Paperone e la scatola del tempo, su testi di Fabio Michelini.
Disegna anche storie per l'estero, in particolare per gli Stati Uniti nella serie Duck Tales (mi piace segnalare The Relic Racket su testi di Marv Wolfman).
Per una strana coincidenza se ne va pochi mesi dopo Bruno Concina, con il quale ha collaborato in varie occasioni, ad esempio su Zio Paperone e il tempo rovesciato o per la storia a bivi Paperino e la città western. Su testi di Massimo Marconi realizza, poi, una bella Avventura sull'acqua, che riprende la moda estiva dello sci acquatico (alimentata probabilmente anche dai successi in campo sportivo degli atleti italiani... ero troppo giovane e distratto per ricordare di più, però).
Scegliere quale storia o quali punti significativi della sua carriera siano importanti è veramente difficile: sicuramente nella mia memoria di ragazzino, ho la netta sensazione di un suo inizio di carriera insieme a Roberto Santillo (l'I.N.D.U.C.K.S. conferma), oggi a capo dell'Accademia Disney. A differenza di Santillo, dal tratto ispirato soprattutto da Giovan Battista Carpi, primo direttore dell'Accademia, Dalla Santa aveva un tratto ispirato a Romano Scarpa. Ha collaborato con vari sceneggiatori e scritto storie di vario genere, da quelle in costume (Passaggio a Nord Ovest su testi di Giorgio Pezzin, prima puntata di una serie che non è mai proseguita; Topolino e la colazione di sua maestà e Topolino e il ventaglio di Sua Maestà su testi di Horace, ambientate alla corte del Re di Francia). Un paio di storie particolari che mi vengono in mente, legate ad eventi italiani, sono Zio Paperone e l'indi-gestione telefonica sui testi di Alessandro Sisti riguardo la liberalizzazione del mercato della telefonia fissa, e Zio Paperone e il doppio evento di capodanno, terz'ultima storia di Dalla Santa pubblicata su Topolino su testi di Carlo Panaro, sul passaggio al digitale terrestre.
I ricordi migliori, però, sono legati alle sue collaborazioni ad alcune serie specifiche, l'ultima delle quali Topolinia 20802, serie corale scritta e disegnata a più mani. Si conta, poi, un episodio ne I bis-bis di Pippo scritta da Alessandro Sisti e, sempre su testi di Sisti, è uno dei quattro scarpiani (insieme con Cavazzano, Gervasio e Mazzarello) a disegnare Topolino e la deriva U-Cronica, che segna il ritorno in grande stile della serie sulla Macchina del Tempo con una storia intricata dove Topolino e Pippo incontrano anche dei viaggiatori del tempo provenienti dal futuro, con i quali dovranno risolvere un paradosso temporale che richiama alla memoria la serie della Time patrol di Poul Anderson.
La fantascienza, insieme al fantasy, sono due degli ambiti dove il tratto di Dalla Santa sembra sia riuscito più efficace. Andando a ritroso c'è il 4.o e ultimo episodio della serie dei Paperi Galattici, Zio Paperone e il recupero monetario. Nella serie, scritta da Stefano Ambrosio, si recuperano alcuni personaggi del passato, dai Paperoidi di Romano Scarpa, presentati in una versione per certi versi più inquietante e minacciosa, visto che non è mai chiarito fino all'ultimo episodio il loro essere nemici o amici nei confronti dei Paperi, ai Ki Kongi di Rodolfo Cimino, una sorta di golem di un pianeta lontano contro cui, nel 1973, Paperone dovette fare i conti.
Sempre nella fantascienza si contano varie storie come Topolino e Pippo pionieri a Straluna, la collaborazione con la saga di Pezzin e De Vita de I Signori della Galassia con i disegni de L'invasione dei replicanti, e poi c'è anche Topolino e il mistero della Luna Nera su testi della moglie, Caterina Mognato.
Sempre con la moglie ha realizzato forse una delle saghe più note, memorabili e amate dagli appassionati disneyani, recentemente pubblicata sugli Astromondi di Topolino n.7 (aprile 2011), primo numero di una serie di 6 albi dal titolo ombrello Disney Fantasy: mi sto riferendo alle Fantaleggende.

Le curve di legame per l’ossigeno della mioglobina e della emoglobina

Come saprete dall'annuncio del Carnevale della Chimica, la prossima edizione sarà dedicata al legame tra chimica e matematica. A proposito di questo legame, oggi propongo una sorta di "guest post" di Sergio Barocci, dell'associazione Chimicare, che mi ha gentilmente inviato nei giorni scorsi e che ospito molto volentieri su DropSea. Poiché l'articolo che Sergio mi ha inviato è lungo 16 pagine, ricco di immagini e formule, chimiche e matematiche, vi propongo una introduzione, mentre il resto potrete leggerlo su issuu o nel "widget" in fondo al post.
Buona lettura!

La matematica viene da sempre considerata un valido strumento specialmente nel campo della chimica, della fisica e della biologia allo scopo di quantificare e razionalizzare ipotesi formulate sulla base di osservazioni sperimentali. In questo modo, fenomeni reali presentati attraverso funzioni, equazioni, logaritmi ecc., relazionati sulla base di nozioni chimiche, fisiche o biologiche, possono essere presentati con utili modelli matematici.
Nel ventesimo secolo, la maggior parte delle connessioni o delle interazioni tra la matematica e la chimica ma in particolar modo tra la matematica e la biochimica sono state affrontate da molti ricercatori per risolvere alcuni concetti in maniera tale che determinate interpretazioni e/o la soluzione di processi biologici potesse avvenire con configurazioni, strutture e/o modelli.
Alcuni esempi di queste interazioni sono rappresentate dallo studio della combinazione reversibile tra proteine (P) (enzima, recettore, trasportatore) e ligandi (L) (substrato, ormone, molecole) come base della funzione di molte proteine; interazioni in genere governate da un equilibrio chimico mediante la legge dell'azione di massa:

Tutti pazzi per...

...gli scarti della pasta madre!
Ieri sera sono stati usati come salva-cena, creando delle piadine brutte ma buone!

A me il viola piace!

Due libri, presi quasi per caso, perché l'edizione per me è sconosciuta, il colore viola mi piace, sono piccoli e si possono mettere in borsa, la quarta di copertina li rende interessanti, e lo sono davvero! Nonostante siano un po' 'politici' (e a me non piace leggere né parlare di politica) li ho trovati belli, interessanti e scorrevoli. Ma a mio parere sono libri per molti ma (purtroppo) non per tutti


L'universo di Lisa Randall

La fisica teorica più famosa del mondo, Lisa Randall, ieri pomeriggio era a Milano, al Planetario Ulrico Hoepli, per una conferenza all'interno della Next Fest organizzata da Wired. La Randall, che si presenta al pubblico del Planetario (non pienissimo, purtroppo) con una conferenza dal titolo Fisica, tecnologia e multidimensionalità, discute essenzialmente del suo lavoro come fisica teorica, di LHC e di ATLAS e della scoperta del bosone di Higgs.
La conferenza inizia con una introduzione sulle scale che ci circondano, da quella macroscopica a quella microscopica e di come sia necessario utilizzare la scala opportuna per approcciarsi a problemi differenti e per realizzare osservazioni differenti. Il modo migliore per capirlo è, per esempio, osservare un oggetto reale specifico utilizzando scale differenti: ad esempio la Torre Eiffel a Parigi:

E la cena improvvisata

Fettina superstite di pitta calabrese e fettina di pollo, entrambe addobbate con pomodorini, mozzarella e origano, tutto rigorosamente al forno! E anche stasera abbiamo mangiato!

Quello che la matematica può fare per la chimica

Quando Franco Rosso mi chiese di ospitare l'edizione #29 del Carnevale della Chimica (che la 28 sta sul nuovo Arte e salute di Emanuela Zerbinatti!), prima ancora di decidere se avrei ospitato l'edizione o no avevo già in mente il tema: la chimica e la matematica (o viceversa, che è più o meno lo stesso). Di chimica e matematica mi ero già occupato in un paio di occasioni (il Nobel per la Chimica 2011 o il tetracontainer di Alexander Bell), però mi sembrava interessante lanciare la sfida ai carnevalisti tutti per raccontare, ad esempio, ciò che la matematica può fare per la chimica, e magari anche ciò che la chimica può fare per la matematica, o più banalmente che tipo di matematica utilizzano i chimici nel loro lavoro di tutti i giorni.
Se avete qualcosa da scrivere in proposito, o se avete qualcosa già di pronto sempre sull'argomento, direi che questa è l'edizione che fa per voi. Se avete già i miei contatti, segnalate, sin da ora anche i vostri post. E se non li avete, ne trovate un po' qui in giro, iniziando dall'indirizzo di posta elettronica (come si diceva un tempo):
Per il momento la deadline non l'ho decisa, ma presto spero di comunicarvela, magari per quando scriverò la nuova versione per il blog del Carnevale.